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venerdì 7 novembre 2014

Finalmente una spilla!

Mi piace creare spille ma non so perché il numero è sempre limitato.
Questa risale ad un mese fa cioè al periodo della lavorazione anticlastica
di anelli ed orecchini e forse l'avete già vista in anteprima su Facebook.



Spilla a foglia


Questo tipo di lavorazione mi piace molto, rende le forme morbide e 
sinuose. Una volta scaldato il metallo prende qualsiasi forma!





La patina scura data dalla fiamma e la lucidatura parziale donano alla
creazione  punti di  luce ed  ombra che ne  sottolineano le pieghe e la
morbidezza. La saldatura del filo è interna.


La lunghezza totale è di cm. 9,5.
So dove trascorrerà il suo primo Natale, è già stata ordinata!
A presto!

lunedì 5 maggio 2014

Etching : bracciali rame e cuoio.



Alla fine mi sono fatta coraggio ed ho riutilizzato la tecnica etching! Per ammortizzare l'ansia
(che comunque c'è stata), ho preparato diversi pezzi e ne ho ottenuto quattro bracciali,  un
paio di orecchini e una bollatina.

Oggi vi mostro i bracciali

                                                                 Bracciali in rame e cuoio.

Raggiungono tutti la lunghezza di 23 cm. e li ritengo adatti anche per uomo.
Il primo non poteva essere che smaltato!



un breve studio di verdi, dal più chiaro allo scuro con bottone in tinta.





Gli altri tre, dopo l ' acidatura, li ho passati appena alla fiamma con un barbatrucco e guardate cosa ho ottenuto



Il tulipano ha le foglie verdastre ed il fiore arancione,




e la foglia è fuxia e azzurra!

Non sono in grado di fare delle belle foto ma vi assicuro che tutti i colori sono cangianti
e iridescenti, uno spettacolo!!

La striscia in cuoio è bella spessa quindi per ottenere i cinturini l ' ho sfilettata come il pesce,
ripiegata e rifinita con la fetta sottostante, quella pelosetta per intenderci!
Sui primi due ho aggiunto i bottoni a pressione e su tutti la decorazione con punzone "dandelion".

Per il primo ed il secondo cinturino  ho usato la fibbia da orologio,
per il terzo e quarto della serie (haimè) ho usato i capocorda ed il moschettone commerciale
quindi non li posso considerare handmade al 100%, mi secca molto ammetterlo! Il cuoio è
ancora rigido e la chiusura con il gancio non mi da sicurezza, dopo circa due anni che non
uso componenti commerciali ....... ho sudato per decidere!!!!

Quale vi piace di più? Fatemi sapere e buona settimana creativa a tutte!!










lunedì 10 marzo 2014

Bracciale air chasing.

Air chasing è quella particolare accezione della tecnica fold forming di cui ho accennato
presentandovi la mia spilla prima di Natale.
Questa volta mi sono cimentata in un bracciale partendo dall'idea di usare questa tecnica.


                                                       
                                                             Bracciale air chasing.

La struttura è semplice: cinque moduli in lastra di rame leggermente arrotondati per seguire 
la forma del polso, collegati da anelli di rame saldati a forma di 8.


Dove la forma è più adatta  ho aggiunto una pepita d'argento che impreziosisce e da luce,


La chiusura è a T con tre anelli per permettere la chiusura a 18, 19,5 e 21 cm.
Può piacere o no ma vi assicuro che la lavorazione di questo bracciale mi ha dato tanta
soddisfazione : mi sembrava di creare una piccola scultura in ogni elemento!


La patinatura non è molto accentuata, ho preferito ripulire il metallo e lasciar intravedere 
le mille sfumature lasciate dalla fiamma.

Prossimamente su Artesanum.  *****     Buona settimana a tutti!  
                                               

sabato 28 dicembre 2013

Anelli come piacciono a me.

Dopo le festività natalizie mi sono rimessa subito al lavoro perché ero in
debito di un anello con la mia amica Cristina, e già che ero in argomento
ne ho creati tre.


Il primo in alto, con acquamarina, lo conoscete già è una riedizione per Cristina.


                                             anello a fascia con pepite d 'argento

Il secondo è della serie "pietre lunari" con pepite d 'argento e base a fascia martellata,
particolare perché l 'apertura è sopra.


                                                         anello "coda di pavone"

Il terzo è a fascia sovrapposta e martellata con la pepita in rame tipo rosellina.
Non c 'è niente da fare, questi sono i modelli di anello che preferisco e mi vengono
in mente sempre gli stessi, o quasi!
Una cosa è sempre diversa : la patina ottenuta con la fiamma.Vorrei saper scattare
delle belle foto solo per farvi vedere i colori di questa base!!!

sabato 14 dicembre 2013

spilla foldforming

Da un pò di tempo non  mi dedicavo alla creazione di una spilla,
e questa lastra di  rame forgiata  con la tecnica foldforming  con
aria o ad aria (le mie traduzioni dall'inglese non sono più affidabili
come una volta!) era sul mio tavolo che mi guardava con espressione
interrogativa.


                                                                       spilla fold forming

In un attimo ho finalmente deciso di  darle pace e farla diventare una spilla.
La forma niente di che, ma l'aspetto è concreto e materico, mentre al tatto
risulta quasi vellutata per quanto fuoco ha avuto e martellate e piegature!



Questo è il retro, più lucido, con il gancio di chiusura rinforzato da un filo
di rame piatto saldato.


Guardate i riflessi con una luce diversa : la patina a fiamma ha sempre
il suo fascino!!

martedì 24 settembre 2013

patine su rame: quattro tecniche a confronto



Da quando lavoro il rame ho fatto diversi esperimenti, alcuni riguardano le patine.
Ho resistito  molto  prima  di  cominciare  perché  quello che mi piace del rame è
proprio  il  colore  caldo ma brillante. Tutti noi che ci dedichiamo alla lavorazione
di  questo  metallo  sappiamo  che  non è  possibile mantenere il "rosa porcellino"
del rame nuovo nuovo, quindi alla fine mi sono arresa ed ho cominciato a patinare
i miei pezzi. La prima tecnica che ho provato è la patinatura a fiamma, alla portata
di tutti, si può raggiungere anche usando il fornello della cucina. Tenendo a portata
di mano una ciotola d 'acqua o della carta assorbente bagnata, si può anche riuscire 
a bloccare un colore








in questi due casi sono riuscita a bloccare l 'arancio


qui il blu come ricorderete.          
Unica problematica  è la sparizione della patina dopo aver passato la cera
 protettiva (può essere lei la responsabile).

Seconda tecnica  i fumi di ammoniaca






Questi orecchini rame e argento ne sono un esempio, il colore si può regolare con
il tempo di esposizione. Qui la protezione è data dalla resina.
 Problematiche nessuna.

La prossima foto mostra la patina ottenuta con fumi di ammoniaca e sale che
aggiunge la puntinatura verde-azzurro.





Una  volta  protetta con lo spray acrilico i  puntini  verdastri  sono spariti.
Insistente come sono ho ripetuto  l ' operazione ammoniaca e sale ed ora
presenta delle bellissime macchie blu.
Dato che non amo lavorare con gli  acidi, non  ho mai  provato il  classico
"fegato di zolfo" ma ho cercato un ' alternativa con l ' aceto e sale : ecco
la quarta  tecnica.
Ho fatto due esperimenti e sono venuti diversi tra loro











Nel secondo pezzo, la luna,  ho messo  più sale e l ' ossido prodotto è stato
 più abbondante, ma  anche più spesso e polveroso tanto che,  nel finire la
 lavorazione, diversi  pezzi  si sono staccati.  Qui la protezione è  data dallo
 spray acrilico ed i colori non si sono alterati.

Conclusione: la chimica è un argomento molto vasto, conoscere e controllare
le reazioni non è possibile per una  incompetente  come  me  (pensate che da
giovanissima volevo studiare chimica! Che beffa!).  Seguendo  la  mia curiosità
continuerò  a sperimentare, provare e riprovare.... come sempre!

Qual 'è la vostra esperienza in proposito?  Se la vorrete condividere impareremo
tutte qualcosa di nuovo!


                                     

domenica 15 settembre 2013

Patina a fiamma blu.

La maggior parte delle volte la patina sul rame la
faccio con la fiamma e non mi è mai riuscita quella
blu, tanto che ho pensato "la patina blu non esiste"
e invece giorni fa sono  riuscita ad ottenerla su tre
lamine che ho utilizzato per l'anello "creste di gallo"

                                                           

Sarà per le gran martellate che hanno avuto ma
LA PATINA BLU ESISTE!
Tuffandole subito in acqua sono riuscita anche a
trattenerla su  questi  tre pezzi.  Poi  li ho saldati,
limati, ho passato la cera protettiva

                                                                                    anello "creste di gallo"
ed era ancora lì, blu e cangiante al movimento.
































Ho fatto altre foto e c'era ancora.
Sono passati  dei  giorni e del blu non c'è più traccia:
Ma allora LA PATINA BLU NON ESISTE!?