L ' esperimento che sto portando avanti in questi ultimi giorni
è spettacolare e divertente : lo squaglio dei metalli.
Ho utilizzato dei rimasugli di chiodini d ' argento, pezzettini
veramente inutilizzabili, ne ho accumulati un pò sul povero
mattone refrattario che uso per le saldature.
Ho acceso la fiamma l ' ho diretta sopra e...spettacolo...
dopo qualche secondo il metallo è diventato rosso incandescente,
si è sciolto ed autonomamente si è costituito in pallina, rossa e
ballonzolante!!! L ' ho vista crearsi dal nulla sotto i miei occhi!
Che emozione (che sia delirio di onnipotenza?)!
Dovete provare, basta avere una fiamma ed un mattone, è semplicissimo!
Ve lo mostro in pochi click
Come vedete in questa foto, ho tolto alcuni pezzi perché il mucchietto
deve essere commisurato alla grandezza della fiamma, altrimenti non
si scalda tutto il metallo in maniera omogenea e non succede niente!
et voilà il gioco è fatto! Freddata all ' aria o in acqua la pepita
si presenta tutta nera, la cosa più complicata è lucidare dei pezzi
così piccoli!
Come potete ben immaginare ho provato l ' esperimento anche
sul rame che fonde ad una gradazione più elevata. Ci vuole più
tempo prima che fonda anche se diventa subito incandescente,
per la mia esperienza i pezzetti di filo o lastra non devono
superare lo spessore di 0,80.
Così ora ho sul tavolo delle piccole pepite di rame e d ' argento
ed ho cominciato la serie degli anelli per utilizzarle.
P.S. la risposta all 'indovinello è : residui di colori per vetro che seccandosi diventano una pellicola plasticosa!